
EscursionIschia - Giovanni Cricco - Guida Ambientale Escursionistica - Professione esercitata ai sensi della legge 14 gennaio 2013 n. 4
Una bellissima escursione alla scoperta di luoghi magici.
Partendo da via Cretaio (Casamicciola Terme) raggiungeremo inizialmente un interessantissimo campo fumarolico dove potremo toccare con mano la natura vulcanica dell’isola, successivamente passeremo attraverso un fitto bosco di lecci: lecceto che ricorda, data l’incantevole bellezza, un paesaggio da fiaba. Proseguiremo il nostro cammino nel bosco, fino a raggiungere il fondo del cratere chiamato “Fondo D’Oglio”. In questo punto, ammireremo l’esplosività della natura circostante e soprattutto il bellissimo Carpino nero presente al centro del fondo. Quest’albero, molto particolare nella sua forma, ha un’aura misteriosa, quasi magica. Ritornando per lo stesso sentiero ci accingeremo a raggiungere il secondo cratere che ha dato vita 2000 anni fa ai duomi lavici del Monte Maschiata e del Montagnone. In questo luogo incontreremo un vecchio rudere quasi abbandonato che spunta tra i boschi e un terreno non più coltivato. Ammirato il panorama che ci circonda e il crinale del Monte Maschiata, proseguiremo il nostro percorso verso un bellissimo punto di osservazione situato sul Montagnone, che ci permetterà di ammirare dall’alto tutto il comune di Ischia, Vivara, Procida, Capo Miseno, il Vesuvio, la penisola sorrentina e Capri. Escursione davvero consigliata per chi vuole vivere un’esperienza a contatto con la natura. Risulta essenziale sottolineare che questi luoghi hanno una storia geologica recente davvero complessa, ma allo stesso tempo ricca ed interessante. Quindi, in questa passeggiata, verranno esposte stimolanti informazioni di geologia, botanica e storia.
Difficoltà: Facile
Durata: 3 ore
Lunghezza: 5 km
Abbigliamento: abbigliamento a strati, scarpe di ginnastica o trekking, cappellino
Cosa portare: bottiglia d’acqua, cellulare, pranzo a sacco (se previsto)

Partendo dal ristorante Il Bracconiere (Serrara Fontana) seguendo un antico sentiero giungeremo ai Frassitelli ove scorgeremo un panorama mozzafiato, soprattutto dal belvedere denominato “Il salto dell’angelo”, inoltre ammireremo i grandi massi tufacei che contraddistinguono questa escursione. Dopo aver attraversato il bosco di robinie presente sui Frassitelli arriveremo nel bosco della Falanga, composto per lo più da lecci e castagni. La Falanga nasconde al suo interno delle rarità storico culturali uniche al mondo che avremo il piacere di vedere, ovvero, le case nella pietra di tufo verde. Queste case, scavate in grandi massi tufacei franati dal Monte Epomeo, erano delle antiche abitazioni utilizzate dagli ischitani nel periodo della vendemmia e non solo. Inoltre intorno alle abitazioni rupestri troveremo antichi palmenti, le fosse della neve ed altre tracce della secolare presenza umana in questo luogo. Lasciate le case nella pietra seguiremo un bellissimo sentiero nel bosco che ci condurrà fino alla bellissima chiesa rupestre di Santa Maria al Monte, in questo luogo ammireremo un panorama mozzafiato e godremo di un silenzio rigenerante.
Difficoltà: Media/Facile
Durata: 3-4 ore
Lunghezza: 6.5 km
Abbigliamento: scarpe di ginnastica o trekking, cappellino
Cosa portare: bottiglia d’acqua 1lt, cellulare, pranzo a sacco (se previsto)

Dalla frazione di Panza (Forio), attraverso uno splendido sentiero, giungeremo prima in un magnifico bosco di lecci e querce e poi in una grande radura ricca di felci. Lasciata la radura proseguiremo verso la baia della Pelara, un geosito di rara bellezza.
Subito dall’alto saremo colpiti dallo spettacolo della natura, dal mare, dalle ginestre, dalle gigantesche agavi ma soprattutto dalle millenarie formazioni vulcaniche che hanno costituito questa stupenda baia. Infine, attraverso il sentiero, proseguiremo fino a mare. Una volta ammirate tali bellezze saliremo e ci proietteremo verso un altro luogo unico ovvero il Monte di Panza.
Seguendo un sentiero tra terre coltivate e panorami mozzafiato arriveremo fino all’ultimo punto di osservazione del Monte di Panza ove scorgeremo Sorgeto, Punta Chiarito, Sant’Angelo, la spiaggia dei Maronti, il Monte Vezzi, Capri e la penisola sorrentina.
Difficoltà: facile
Durata: 3 ore
Lunghezza: 4.5 km
Abbigliamento: abbigliamento a strati, scarpe di ginnastica o trekking, cappellino
Cosa portare: bottiglia d’acqua 1lt, cellulare, pranzo a sacco (se previsto)


Il punto di partenza è il campo sportivo di Panza a Forio. Dalla carrabile partiremo alla scoperta di uno luoghi più belli dell'isola. Dopo 1 km sull'asfalto lasceremo la strada e imboccheremo un suggestivo sentiero che passa tra terrazzamenti ancora coltivati e antiche cantine scavate nella pietra tufacea. Toccheremo con mano la vera essenza isolana grazie alle "parracine" e ai vigneti vista mare. Dopo un'irta salita arriveremo alla Bocca di Tifeo, un'interessante fumarola che spunta al di sotto di un enorme masso tufaceo. In questo posto ammireremo un panorama mozzafiato ma soprattutto, con un pò di fortuna, il Papiro delle fumarole o Cyperus Polystachyus, una pianta rara che cresce in poche altre parti del mondo. Una volta osservato il mare e il comune di Forio dall'alto riprenderemo lo stesso sentiero e torneremo al punto di partenza..
Difficoltà: Facile
Durata: 3 ore
Lunghezza: 4 km
Abbigliamento: scarpe di ginnastica o trekking, cappellino
Cosa portare: bottiglia d'acqua 1lt, cellulare, pranzo a sacco (se previsto)




Il punto di partenza è il piccolo borghetto contadino di Campagnano. Dopo aver visto l’antica chiesa dell’Assunta prenderemo una vetusta stradina, non a caso chiamata Via Vecchia Campagnano, che ci porterà fino alla frazione di San Michele. Seguendo la carrabile giungeremo davanti alla chiesa della Madonna del Carmelo, da qui prenderemo un sentiero che ci porterà fino alla stupenda chiesa di Sant’Anna (XVI sec.) legata alla famosa festa, con le barche allegoriche, agli scogli di Sant’Anna del 26 Luglio. Oltre alla chiesa ammireremo il castello Aragonese in tutta la sua bellezza e potremo scattare tante belle foto. Lasciata la chiesa risaliremo per tornare sulla strada, una volta arrivati sulla carrabile dopo pochi metri imboccheremo il suggestivo vicoletto del Soronzano che ci permetterà di arrivare velocemente in quello che fu l’antico borgo di Celsa. Il Soronzano è un luogo con una certa rilevanza storica e tra l’altro gode di un panorama mozzafiato. Infatti da questo “vicariello” è possibile ammirare Ischia Ponte e il Castello Aragonese da una postazione unica e privilegiata. Arrivati ad Ischia Ponte ci lasceremo stupire dalla bellezza dell’antico borgo, dal Castello Aragonese e dai secolari edifici come “Palazzo Malcovati”. Una volta terminato il tour risaliremo per via G.B.Vico e ci dirigeremo alla fermata dell’autobus per ritornare nella frazione di Campagnano.
Difficoltà: facile
Durata: 3 ore
Lunghezza: 5 km
Abbigliamento: scarpe di ginnastica o trekking, cappellino
Cosa portare: bottiglia d’acqua 1lt, cellulare, pranzo a sacco (se previsto)





Partendo dal ristorante Il Bracconiere (Serrara Fontana) seguiremo un’antica mulattiera che ci permetterà di arrivare fino a Bocca di Serra dove oltre al panorama mozzafiato troveremo una croce e una lapide in ricordo dei passeggeri di un aereo britannico che si schiantò in quel luogo nel 1947. Poi, seguendo il sentiero, tra ginestre e macchia mediterranea, giungeremo ad un’antica e grande cisterna d’acqua piovana scavata nella roccia di tufo chiamata “pietra dell’acqua”. Dopo la pietra dell’acqua proseguiremo fino alla cima del Monte Epomeo dove ammireremo l’eremo e la chiesa di San Nicola del XIV/XV secolo ed infine il panorama mozzafiato dalla vetta dell’Epomeo (789 metri). Dalla cima scorgeremo Forio, Lacco Ameno, Casamicciola, Il castello Aragonese, Capri e la penisola sorrentina. Una volta lasciato l’Epomeo torneremo per lo stesso sentiero dell’andata ma fino ad un certo punto, infatti, poco prima di arrivare a Bocca di Serra, prenderemo un’altra strada che ci permetterà di arrivare ai Frassitelli ed al bellissimo belvedere “Il salto dell’angelo”. Una volta ammirato il panorama torneremo al punto di partenza risalendo un sentiero con una veduta da togliere il fiato.
Difficoltà: Media/Facile
Durata: 3-4 ore
Lunghezza: 7 km
Abbigliamento: abbigliamento a strati, scarpe di ginnastica o trekking, cappellino
Cosa portare: bottiglia d’acqua 1lt, cellulare, pranzo a sacco (se previsto)


Dall’antica frazione di Noia (Serrara Fontana) attraverso una suggestiva mulattiera giungeremo ai Pizzi Bianchi, i quali sono un esempio di argillificazione di depositi piroclastici. Una volta ammirate queste stupende guglie ci accingeremo a raggiungere la spiaggia dei Maronti. Il sentiero attraverserà antiche cantine scavate nei depositi vulcanici, un’esplosiva macchia mediterranea ma soprattutto, verso la fine del percorso, un suggestivo canyon che tra discese con le corde e strettoie ci permetterà di raggiungere prima Cavascura e poi la spiaggia dei Maronti.
Una volta arrivati alla spiaggia dei Maronti potremo godere del sole e del mare in totale relax.
Difficoltà: Media/Difficile
Durata: 2-3 ore
Lunghezza: 3 km
Abbigliamento: abbigliamento a strati, scarpe di ginnastica o trekking, cappellino
Cosa portare: bottiglia d’acqua 1lt, cellulare, pranzo a sacco (se previsto)
Partenza dal piccolo paesino di Campagnano (Ischia) fino ad arrivare al borgo quasi abbandonato di Piano Liguori passando per un’antica mulattiera utilizzata in passato dai contadini per portare a valle i propri prodotti.
Una volta arrivati a Piano Liguori saremo stregati da questo paesino quasi del tutto abbandonato, scopriremo le vetuste case in pietra e gli antichi pozzi che ci riporteranno indietro di almeno 50 anni.
Dal borgo, attraverso un sentiero unico ed emozionante, arriveremo alla chiesa di San Pancrazio e successivamente, passando per uno stupendo uliveto, giungeremo a Punta San Pancrazio dove attraverso un tunnel scavato nella pietra arriveremo fino a mare.
Escursione nel complesso davvero emozionante, ricca di luoghi e panorami unici.
Difficoltà: Media
Durata: 3-4 ore
Lunghezza: 6-7 km
Abbigliamento: abbigliamento a strati, scarpe di ginnastica o trekking, cappellino
Cosa portare: bottiglia d’acqua 1lt, cellulare, pranzo a sacco (se previsto)

Una bellissima escursione alla scoperta di luoghi mozzafiato racchiusi tra il verde della macchia mediterranea, il blu del mare ischitano e il grigio delle ceneri e dei lapilli.
Partendo dal belvedere di Campagnano (Ischia) raggiungeremo il suggestivo borgo di Piano Liguori passando per “O malo passo” e le antiche viticolture eroiche dalle quali si producono alcuni dei migliori vini isolani.
Arrivati a Piano Liguori saremo stregati da questo paesino quasi del tutto abbandonato, scopriremo le vetuste case in pietra e gli antichi pozzi che ci riporteranno indietro di almeno 50 anni.
Da Piano Liguori proseguiremo verso un punto di osservazione che ci permetterà di ammirare dall’alto l’incredibile geosito della Baia della Scarrupata.
Dalla Scarrupata ci dirigeremo verso il Monte Vezzi passando per un bosco di castagni fino ad arrivare alla cima dalla quale potremo ammirare Sant’Angelo, il Monte Epomeo, il porto di Ischia ed il Castello Aragonese.
Difficoltà: Media/Facile
Durata: 3-4 ore
Lunghezza: 6 km
Abbigliamento: abbigliamento a strati, scarpe di ginnastica o trekking, cappellino
Cosa portare: bottiglia d’acqua 1lt, cellulare, pranzo a sacco (se previsto)


Il punto di partenza di questa escursione è il maneggio Aragona Arabians in via vicinale Cretaio. Partendo dalla carrabile imboccheremo una suggestiva scalinata situata tra una vasta coltre di cenere e lapilli. Passata la scalinata entreremo in un bellissimo bosco di castagni dove potremo godere del silenzio e della luce del sole che passa tra gli alberi. Lungo il cammino troveremo diverse cantine secolari e molteplici campi coltivati a vite e non solo. Continuando la nostra passeggiata arriveremo a costeggiare la Tenuta del Cannavale. Proseguendo lungo il sentiero ammireremo un bellissimo bosco di querce con forme particolari e l’affascinante roccia conosciuta con il nome “Sparaina”. Dopo aver visto l’enorme masso proseguiremo verso la cima del monte Stavia. Sulla sommità troveremo la famosa Madonnina di Buttavento e potremo godere del panorama magnifico che ci circonda. In generale durante l’escursione avremo modo di ammirare vari scenari mozzafiato e la natura in tutto il suo splendore.
Difficoltà: media
Durata: 3/4 ore
Lunghezza: 5,5 km
Abbigliamento: scarpe di ginnastica o trekking, cappellino
Cosa portare: bottiglia d’acqua 1lt, cellulare, pranzo a sacco (se previsto)




EscursionIschia - Giovanni Cricco - Guida Ambientale Escursionistica - Professione esercitata ai sensi della legge 14 gennaio 2013 n. 4